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I sostituti ematici a base di emoglobina sono associati ad un aumentato rischio di infarto miocardico e di mortalità

I sostituti ematici a base di emoglobina ( HBBS, hemoglobin based blood substitutes ) sono soluzioni per il trasporto di ossigeno, che hanno una lunga durata di conservazione, non hanno bisogno di refrigerazione o di prove di compatibilità, e sono ideali per trattare lo shock emorragico in ambienti non ospedalieri.
Alcuni studi, riguardanti gli HBBS durante l’ultima decade hanno riportato rischi senza benefici clinici.

Ricercatori dei National Institutes of Health a Bethesda e dell’Health Research Group di Public Citizen a Washington, negli Stati Uniti, hanno valutato la sicurezza dei sostituti ematici a base di emoglobina nei pazienti con trauma, ictus e sottoposti ad interventi chirurgici.

In letteratura sono stati individuati 70 studi clinici, di cui 13 hanno incontrato i criteri; i dati di altri 2 studi sono stati riportati in due press release, ed ulteriori dati sono stati inclusi in una revisione dell’FDA ( Food and Drug Administration ).

Sedici studi clinici hanno interessato 5 differenti prodotti ed hanno coinvolto 3.711 pazienti.

L’analisi dei dati ha mostrato un aumento statisticamente significativo del rischio di mortalità ( 164 morti nei gruppi trattati con HBBS e 123 morti nei gruppi controllo; rischio relativo, RR=1.30 ) e nel rischio di infarto miocardico ( 59 infarti miocardici nei gruppi trattati con HBBS e 16 nei gruppi controllo; RR= 2.71 ), con l’utilizzo di sostituti ematici a base di emoglobina.

L’analisi dei sottogruppi di questi studi ha indicato che l’aumentato rischio non era ristretto ad un particolare sostituto ematico o all’indicazione clinica.

In conclusione, sulla base dei dati disponibili l’uso dei sostituti ematici a base di emoglobina è associato ad un significativo aumentato rischio di morte e di infarto miocardico. ( Xagena )

Natanson C et al, JAMA 2008; Early release article